Specchio nero
[01:08.72] Come il mare che non smette mai di muoversi
[01:11.97] sotto la lastra di ghiaccio, la verità
[01:14.73] ha i bordi frastagliati di un iceberg che si scioglie
[01:17.75] in un irreversibile passaggio di stato.
[01:20.77] Una Taverna alla fine del mondo
[01:22.76] avanza inesorabile e crolla su se stessa.
[01:27.29] Un tavolino ribaltato piega verso uno Specchio increspato come il male.
[01:33.30] Nel vetro oscuro la lastra frantumata non riflette più niente.
[01:39.59] Un mare di tenebra dentro, un gorgo nero, e davanti Noi.
[01:45.86] Noi amici del conflitto e nemici della guerra.
[01:48.86] Noi senza divisa che ci siamo rifiutati di militare.
[01:51.86] Noi che ci siamo visti la nuca.
[01:54.63] Noi che non abbiamo saputo dire “Noi”.
[01:58.13] Noi, una minoranza che si è aggrappata al Nulla.
[02:01.37] Noi che combattiamo la tirannia dell’Io.
[02:04.65] Noi che combattiamo la tirannia del gregge.
[02:07.66] Noi che abbiamo cercato un’altra posizione
[02:10.65] sulla stessa barca e nello stesso tavolino.
[02:14.17] Dopo il primo passo, oltre la prima soglia, tutto è già dietro di miglia.
[02:24.97] Col cuore squarciato dal vuoto,
[02:28.23] squarciato dall’assenza (il vuoto nel cuore nel cuore del vuoto).
[02:32.76] Si può guardare attraverso, si può andare verso
[02:45.79] un Come, un Eppure, un Altrimenti diverso.
[03:14.90] Nulla è meno probabile, nulla è più necessario.
[03:18.41] Nulla è meno probabile, nulla è più necessario.
[03:28.69] Le condizioni cambiano sempre.
[03:36.73] Bisogna dare forza alle mani, agli occhi,
[03:39.24] agire lo Scarto, non accettare niente di meno dell’orrore e del sublime,
[03:43.26] misurare le nuove distanze, le condizioni cambiano sempre.
[03:46.77] Ci sono braccia, gambe e dolore abbastanza per farlo.
[03:50.29] La Taverna non c’è più, espulsa, buttata via,
[03:53.80] come una placenta dopo il parto.
[03:57.32] Il Pendolo è in fiamme, e noi siamo feriti,
[04:00.82] il vento violento diventa un respiro.
[04:04.59] Bisogna andare avanti anche se avanti non c’è nulla.
[04:08.10] Bisogna guardare l’abisso e c’è il rischio di finire a brandelli.
[04:11.10] E allora?
[04:15.14] Senti il Suono della Malora.
[04:22.13] Senti il Suono della Malora.
[05:01.58] Nulla è meno probabile, nulla è più necessario
[05:05.10] dell’ultimo lancio di dadi per imparare a fallire.
[05:08.88] Nulla è meno probabile, nulla è più necessario
[05:12.62] dell’ultimo lancio di dadi per imparare a morire.
[05:16.15] Non chiederò perché, non chiederò chi,
[05:19.15] non chiederò cosa, non chiederò verso dove,
[05:21.39] ti chiederò soltanto il Come.
[05:23.91] Lo sapevamo anche prima, certo, si intende,
[05:27.68] lo sapevamo da sempre, ma adesso è a Noi la Scelta.
